Integrazione

BCAA Aminoacidi: cosa sono e a cosa servono

BCAA Aminoacidi: cosa sono e a cosa servono

Nel mondo del bodybuilding e, più in generale, della crescita muscolare, i BCAA hanno finito con lo svolgere un ruolo da protagonisti. E non è dunque un caso che sempre più persone stiano cercando informazioni sui BCAA e sulle loro funzioni.

In questo approfondimento cercheremo di capire che cosa sono e a cosa servono i BCAA e in che modo puoi fare la giusta scorta di BCAA sul nostro sito. Andiamo con ordine!

Cosa sono i BCAA

I BCAA sono aminoacidi a catena ramificata. Proprio per questo motivo li puoi trovare spesso indicati come aminoacidi BCAA o, a volte, con la loro identificazione più esplicita:

  • Leucina,
  • Isoleucina,

Trattandosi di aminoacidi essenziali, non vengono sintetizzati dal nostro organismo, ma devono essere necessariamente introdotti attraverso l’alimentazione o l’integrazione nel caso in cui i loro fabbisogno non sia soddisfatto mediante il consumo di proteine.

Anche se i BCAA sono tre, la gamma di aminoacidi essenziali è in realtà più ampia e comprende anche:

  • Lisina,
  • Fenilalanina,
  • Metionina,
  • Treonina,

A cosa servono i BCAA?

Come abbiamo anticipato qualche riga fa, gli aminoacidi essenziali BCAA sono conosciuti soprattutto nel mondo dello sport, dove sono parte integrante dell’integrazione nutrizionale al fine di potenziale la resa dell’attività fisica, ad esempio riducendo la perdita di massa muscolare durante l’allenamento.

Quando assumere i BCAA?

Come ben noto a chi ha già avuto modo di fruire di aminoacidi essenziali, le funzioni e l’utilità dei BCAA dipendono anche dal momento in cui vengono assunti.

Per esempio, puoi scegliere di assumere questi aminoacidi essenziali prima dell’attività sportiva. In questo caso, i BCAA servono a:

  • contrastare la sensazione di stanchezza e di affaticamento,
  • contribuire alla funzione energetica nel momento di massimo sforzo muscolare,
  • aumentare il consumo di grassi durante gli sforzi intensi.

Se invece vengono assunti dopo gli allenamenti, i BCAA possono servire a:

  • aiutare il recupero post workout,
  • favorire la ricostruzione muscolare,
  • stimolare i processi di sintesi proteica.

BCAA controindicazioni: fanno male?

Una delle convinzioni – errate – più diffuse sui BCAA è che facciano male e che abbiano un sacco di controindicazioni. Chiariamolo ancora: l’uso consapevole degli aminoacidi ramificati non determina alcun pregiudizio sulla propria salute. Nonostante ciò, ci sono alcuni falsi miti che continuano ad essere piuttosto diffusi, e ai quali abbiamo voluto dedicare le prossime righe.

I BCAA danneggiano il fegato?

Il primo grande interrogativo che le persone che vogliono consumare BCAA si pongono è se l’uso degli aminoacidi ramificati possa danneggiare il fegato, visto e considerato che è da questo organo che vengono filtrate alcune sostanze. In realtà, però, questo non avviene con i BCAA, che giungono direttamente nel circolo sanguigno e sono poi captati direttamente dal muscolo.

I BCAA danneggiano i reni?

Chiarito che l’uso consapevole degli aminoacidi ramificati non determina danni al fegato, possiamo estendere queste riflessioni anche nei confronti dei reni.

Di fatti, questo gruppo di aminoacidi viene captato direttamente dal tessuto muscolare, senza creare danni renali. Peraltro, i BCAA vengono proprio somministrati a quei pazienti che soffrono di insufficienza renale cronica, poiché riducono il catabolismo muscolare e possono migliorare la loro prognosi.

I BCAA danneggiano il sistema cardiovascolare?

Altro falso mito dei BCAA è che possano danneggiare il cuore: gli aminoacidi sono infatti necessari per ogni tessuto muscolare e, tra questi, anche quello cardiaco. In realtà, pertanto, i BCAA non solo non hanno alcun effetto nocivo, ma possono diventare un importante substrato energetico per il cuore in caso di diverse patologie.

Insomma, come abbiamo avuto modo di vedere nelle scorse righe, un utilizzo equilibrato degli integratori BCAA non ha alcun effetto collaterale, mentre può generare importanti effetti terapeutici. Naturalmente, come ogni integrazione anche questa va utilizzata con criterio, nei tempi e nei modi adatti a soddisfare le proprie effettive esigenze.