Nutrizione

Antiossidanti

antiossidanti

Quante volte ci capita di vedere o sentir parlare di antiossidanti e di radicali liberi durante il giorno, in spot pubblicitari, in televisione, sui social network, nei discorsi di amici e conoscenti, su etichette e confezioni di snack, bevande e alimenti vari al supermercato piuttosto che al bar….? Tante senza dubbio…ma sappiamo veramente di cosa si tratta, di quale e quanta importanza rivestono?

Antiossidanti cosa sono

In questo articolo proveremo a fare un pò di chiarezza a riguardo. Il nostro corpo è una macchina perfetta che per funzionare e per farlo egregiamente lavora in maniera costante e sinergica svolgendo simultaneamente svariate azioni, già anche solo stando in una condizione “di riposo”(pensiamo alla respirazione o ai normali processi digestivi).

Il lavoro consiste in reazioni bio chimiche e fisiche che volgono alla sopravvivenza, all’efficienza e, sostanzialmente, alla vita. Ciascuna delle reazioni di ossidazione  implica il “consumo” di sostanze con la conseguente produzione di metaboliti, di sostanze di scarto. Queste ultime se non vengono correttamente veicolate ed espulse dall’organismo compromettono l’omeostasi poiché danneggiano, “intossicano”, aggrediscono le cellule. E’ per tale ragione che siamo dotati di MECCANISMI di PRODUZIONE di molecole antiossidanti, detti appunto, endogeni capaci di intervenire contrastandole e preservando l’equilibrio e la salubrità organici.

Tra questi possiamo citare:

  • COENZIMA Q-10
  • GLUTATIONE
  • ENZIMI SUPEROSSIDO DISMUTASI E CATALASI
  • MELATONINA
  • PROTEINE SH

In realtà il sistema di difesa antiossidante è assai complesso e straordinariamente polifunzionale; per praticità possiamo, tuttavia, classificarli relativamente:

  • alla STRUTTURA CHIMICA: ENZIMATICI e NON ENZIMATICI;
  • all’ORIGINE: ENDOGENA (come appena riportato sopra) ed ESOGENA (attraverso l’assunzione di alimenti ed integrazione);
  • alla SOLUBILITA’:IDROSOLUBILI e LIPOSOLUBILI;
  • all’ATTIVITA’: PREVENTIVI (inattivazione dei perossidi o chelazione metalli di transizione), SCAVENGER (gli “spazzini” dei radicali liberi) e DI RIPARO (riparazione post danno);
  • alla DISTRIBUZIONE: EXTRACELLULARE (albumina, colesterolo, polifenoli, acido urico, bilirubina ecc) o INTRACELLULARE (principalmente di natura enzimatica).

Cosa “attaccano”, nello specifico, questi RADICALI LIBERI? Perché sono cosi potenzialmente PERICOLOSI? Perché abbiamo estremamente bisogno degli antiossidanti?

Il bersaglio prioritario sono, ad esempio, il DNA e la struttura delle CELLULE, in particolari vengono danneggiate PROTEINE e LIPIDI costituenti la MEMBRANA CELLULARE. Alcune cellule non possono permettersi di essere lesionate o di essere indotte alla morte in quanto possono non essere in grado di riprodursi, come i neuroni (ecco appunto il rischio di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o il morbo di Parkinson).

In condizioni psicofisiche ordinarie, normalmente funzionanti e regolari lo stress ossidativo è adeguatamente arginato e contrastato proprio in virtù della perfezione di madre natura.

Ma, nel caso, invece, di ATTIVITA’ FISICA TROPPO INTENSA, PERIODI DI AUMENTATO STRESS, ASSUNZIONE DI FARMACI E MEDICINALI, IMMUNODEPRESSIONE, REGIMI ALIMENTARI SCORRETTI/SCARSI/INADEGUATI, ECCESSIVA ESPOSIZIONE AI RAGGI ULTRAVIOLETTI, DI FUMO, DI PATOLOGIE PREGRESSE ecc… l’attività ossidativa può superare quella di difesa innescando una serie di conseguenze a cascata che possono compromettere fortemente l’integrità fisiologica ed indurre a MALATTIE (NEURODEGENERATIVE/CARDIOVASCOLARI) ed INVECCHIAMENTO PRECOCE.

E’ in questi contesti che può rivelarsi benefica la somministrazione di ANTIOSSIDANTI ESOGENI. Come? Molto semplicemente…attraverso il CIBO che la NATURA ci concede:FRUTTA, VERDURA, PESCE, CARNE, CEREALI sono le fonti da cui il nostro corpo può attingere e ricavare tutto ciò di cui ha bisogno.

Antiossidanti quali sono

Facciamo un breve e riassuntivo elenco dei principali:

  • VITAMINA C contenuta in frutta e verdura (peperoni, broccoli, kiwi, agrumi, fragole ecc) e spesso associata ad estratto di ROSA CANINA;
  • VITAMINA A contenuta in tutti gli ortaggi di colore giallo/arancione/rosso;
  • SELENIO (uova e pesce azzurro);
  • CAROTEINOIDI;
  • TOCOFEROLI o VITAMINA E (olio evo, frutta secca ecc);
  • POLIFENOLI contenuti in: frutta e verdura (frutti rossi in particolare), nel TE’ VERDE, nel CAFFE’, nel CACAO, nella FRUTTA SECCA ecc.;
  • ACIDO LIPOICO (carni rosse e alimenti di origine animale)
  • ZINCO conosciuto ed usato a largo spettro per via interna ed esterna: integratori in compresse (antiossidante, antidepressivo, antidiarroico), creme ed unguenti con proprietà anti pruriginosa (prodotti per la pelle dei bambini o pelli irritate e sensibili) e di filtro solare, nel TAPING come prevenzione di danni ai tessuti molli durante e post performance atletiche;
  • MAGNESIO;
  • GINSENG COREANO;
  • KARKADE’ o fiori di Ibisco;
  • (Acetil L) CARNITINA (leggi/vedi articolo sulla carnitina)

Di qui possiamo ben intuire quanto una DIETA SANA ed EQUILIBRATA sia fondamentale affinché si possano scongiurare i possibili effetti negativi di un’eccessiva presenza di molecole ossidanti (radicali liberi) e/o una scarsa efficienza del sistema antiossidante.

Tuttavia, considerati l’odierno STILE DI VITA FRENETICO con i relativi ingenti e molteplici STRESSOR esterni, la sempre più compromessa genuinità e naturalezza del cibo che acquistiamo congiuntamente al consumo di cibi confezionati e altamente processati complici della mancanza di tempo e dei ritmi accelerati di vita, oltre all’ignoranza e agli eventuali errori di conservazione e cottura di alimenti deperibili e delicati (Cuocere troppo alcune verdure o eliminare la buccia di alcuni frutti ad esempio), non è improbabile incorrere in CARENZE di sostanze antiossidanti. Ragion per cui si può ricorrere ad una ADEGUATA INTEGRAZIONE.

Questa, come per ogni sostanza che viene introdotta nel corpo, deve essere CONTESTUALIZZATA sulla base di COMPROVATI DEFICIT in seguito a specifiche analisi e sotto consiglio medico o di un professionista. Deve essere, altresì, “cucita” sulla persona in questione dopo aver analizzato il quadro anamnestico, l’alimentazione, l’attività extra-ordinaria svolta e gli obiettivi previsti, siano essi in ambito meramente salutistico e/o della performance.

Non bisogna infatti dimenticare che il potenziale pericolo può essere decretato quanto da una forte mancanza quanto da un ingente eccesso (per esempio Vit E,Vit A possono essere tossici se assunti massicciamente e senza necessità).

L’obiettivo dell’organismo è PRESERVARE L’OMEOSTASI pertanto è nostro compito intervenire affinché questo avvenga e SOLO a favore dello stesso: integrare significa aggiungere e, si presuppone, che venga fatto qualora manchi qualcosa…altrimenti ricordiamoci che la natura sa già come, perché, cosa, quanto e quando fare.

Natura e intelligenza: il connubio perfetto.

anna moccaldo

Dott.ssa Anna Moccaldo

Per qualsiasi consiglio o dubbio non esitare a contattarmi

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