Nutrizione

Allergia alla soia e intolleranza: sintomi e alimenti compatibili

Allergia alla soia e intolleranza: sintomi e alimenti compatibili

Anche se quando si parla di allergie e intolleranze alimentari il riferimento più comune è quello al glutine, o al lattosio, in realtà anche la più insospettabile soia può essere protagonista di reazioni sgradite da parte del nostro organismo.

In questo approfondimento cercheremo di comprendere quali siano le caratteristiche dell’intolleranza alla soia e dell’allergia alla soia, scoprendo come prevenire i sintomi più sgraditi e trovare i migliori prodotti senza soia con cui rendere più ricca e varia la tua alimentazione.

Cos’è l’allergia alla soia

Iniziamo con il ricordare che, come qualsiasi altra allergia, anche l’allergia alla soia si manifesta con una serie di sintomi determinati dalla reazione del sistema immunitario della persona allergica, che identifica erroneamente le proteine della soia come nocive.

Dunque, quando la persona allergica alla soia entra in contatto con queste proteine, il sistema immunitario rilascia le istamine, che causano i sintomi allergici.

Purtroppo, chi è allergico alla soia deve spesso cambiare radicalmente le proprie abitudini culinarie rispetto alle persone non allergiche. Essendo un contenuto della famiglia delle leguminose, la soia si trova in tantissimi alimenti. Per quanto concerne i bambini più piccoli, poi, la soia è uno degli allergeni alimentari più diffuse.

Quando si manifesta l’allergia alla soia

L’allergia alla soia tende a manifestarsi precocemente. Le prime reazioni compaiono prima di tutto nei neonati e nei bambini al di sotto dei 3 anni. Fortunatamente, spesso dall’allergia alla soia si può “guarire” e molti dei piccoli pazienti che ne soffrono riescono a guarire entro i primi 10 anni di vita.

Sintomi dell’allergia alla soia: come riconoscerla?

I sintomi dell’allergia alla soia possono essere facilmente ricondotti nella manifestazione di eruzioni cutanee e prurito in bocca. A volte possono comparire altri sintomi come problemi di digestione (nausea e vomito), e altre volte possono accompagnarsi a sensazione di affanno e tosse.

Attenzione, però. I sintomi dell’allergia variano sensibilmente da persona a persona, tanto che in alcuni casi particolarmente gravi potrebbe subentrare l’anafilassi, una reazione potenzialmente pericolosa per la vita.

Perché si manifestano i sintomi dell’allergia alla soia

L’allergia alla soia si manifesta con i sintomi di cui sopra nel momento in cui la persona che ne è affetta entra in contatto con i semi di soia. Il che, in fin dei conti, potrebbe avvenire in modo molto più frequente di quanto ci si possa immaginare, considerato che la soia è un ingrediente “nascosto” in molti alimenti.

Proprio per questo motivo è fondamentale leggere con attenzione le etichette dei prodotti che si acquistano, e accertarsi che i prodotti in somministrazione (come quelli al ristorante) non abbiano soia o non siano entrati in contatto in un processo produttivo in cui sono stati lavorati alimenti con la soia.

Guai, inoltre, a pensare di “conoscere un alimento”: a volte gli ingredienti dei cibi possono cambiare parzialmente e, dunque, è sempre una buona abitudine quella di controllare con attenzione gli ingredienti dei prodotti, acquistati, ogni volta che si comprano.

In aggiunta a ciò, è bene rammentare che alcuni derivati, come l’olio di semi di soia, sono anche parte integrante di diversi componenti industriali. E che dunque la soia potrebbe far parte del linoleum o della colla che possono essere utilizzate in ambito lavorativo, ampliando così il numero dei potenziali rischi a cui un soggetto allergico alla soia potrebbe essere esposto durante la giornata.

In quali alimenti si trova la soia?

La soia, o i prodotti della soia (come la salsa o l’olio) si trovano in un ampio numero di prodotti alimentari. Pur senza costituire un elenco esaustivo, la troviamo in:

  • Latte per neonati
  • Prodotti da forno
  • Tonno in scatola
  • Carne in scatola
  • Cereali
  • Biscotti
  • Caramelle
  • Cracker
  • Carni lavorate
  • Burro di arachidi
  • Barrette energetiche
  • Salse
  • Zuppe in scatola.

Come rendersi conto se si è allergici alla soia: la diagnosi

L’allergia alla soia deve essere accertata da un medico specialista allergologo e, di norma, al termine di un processo graduale.

La prima fase consisterà nell’esame della storia clinica del soggetto, a cui seguirà un esame fisico. Per comprendere l’insorgenza dei sintomi e la loro incisività potrà essere richiesta la compilazione di un diario alimentare, in cui il paziente annoterà ciò che mangia e quando e quali sintomi si verificano.

Lo step successivo potrebbe invece essere la prescrizione di un test cutaneo, in cui viene messa a contatto con la pelle una piccola quantità di liquido che contiene proteine della soia, successivamente punzonata con una sonda sterile per permetterle di penetrare nella cute.

Ulteriormente, si può procedere attraverso un esame del sangue, un test che può aiutare a identificare quali siano i fattori scatenanti dell’allergene di base, se si è affetti da allergia. L’obiettivo è di norma quello di ricercare anticorpi IgE, la cui concentrata viene misurata con un dato numerico, aiutando lo specialista ad arrivare a una valutazione più coerente.

Inoltre, è consigliabile ripetere a cadenze regolare il test, per seguire lo sviluppo della tolleranza all’allergia alla soia, considerato che la maggior parte delle persone guarisce in giovane età.

Come trattare l’allergia alla soia

Ma come si tratta l’allergia alla soia? E possibile curarla?

Come abbiamo anticipato qualche riga fa, fortunatamente nella buona parte dei casi l’allergia alla soia attenua i suoi sintomi, fino a farli sparire, con il passare degli anni. La maggior parte dei bambini allergici alla soia “guarisce” entro il compimento del decimo anno di vita. E gli altri?

Per quanto concerne le persone adulte che soffrono di allergia alla soia, si può innanzitutto agire con misure preventive che consistono nell’eliminazione della soia e di tutti gli alimenti che la contengono nella dieta. Dunque, è bene evitare i semi di soia interi e consultare con attenzione le etichette nutrizionali dei prodotti confezionati, al fine di escludere la soia e i suoi derivati.

Se invece si è accidentalmente assunto la soia o uno dei suoi prodotti, bisogna gestire la reazione allergica. Nella maggior parte dei casi si tratta di reazioni di lieve entità ma, in una minore parte dei casi, si può purtroppo andare incontro anche a reazioni gravi come l’anafilassi, di cui abbiamo brevemente parlato nelle scorse righe.

Ecco perché è fondamentale che le persone allergiche alla soia possono ricorrere, se è il caso, all’autoiniezione di epinefrina (adrenalina) per contrastare lo shock anafilattico.

Prodotti senza soia: dove trovarli e come comprarli

Per tutte le persone che non possono mangiare alimenti con la soia o desiderano comunque limitare la loro assunzione, c’è una buona notizia: la disponibilità di decine di ottimi prodotti senza soia che possono essere facilmente acquistati nel nostro shop per arricchire la propria dieta con tanti ingredienti che possono renderla più varia e nutriente.

Qualche esempio?

La Protein Mousse Ehrmann è una deliziosa mousse ad alto contenuto proteico (20 g ogni 100 g di prodotto). Non ha zuccheri aggiunti, è priva di lattosio e di glutine, è povera di grassi. E, naturalmente, non ha nemmeno tracce di soia.

Per una colazione saporita senza soia abbiamo invece i Croissant start 1/optimize 2 Feeling ok, con basso contenuto di carboidrati (4 per cornetto). Delizioso e soffice, soprattutto riscaldato!

Oppure, prova i nostri Yoeggs Dessert Proteico senza soia, a base di albume d’uovo, cremoso e goloso. Un prodotto naturale, ricco di proteine, senza conservanti e additivi.

Buon appetito!

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